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Megadyptes antipodes
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Il mwcapinguino degli antipodi (mwcqmwcgMegadyptes antipodes (mwcwHombron & Jacquinot, 1841)), detto anche mwdapinguino occhigialli o mwdqHoiho in mwdglingua māori, è un mwdwuccello appartenente alla mweafamiglia degli mweqSfeniscidi, diffuso in mwegNuova Zelanda. È l'unica mwewspecie vivente del mwfagenere mwfqmwfgMegadyptes.cite-ref-ioc-2-0[2]

Contents

Note

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Descrizione

È un pinguino di media taglia, in quanto ha un'altezza di 66–76mwhg cm e un peso di 4-8,4mwhw kg. Il mwiapiumaggio del pinguino degli antipodi è bianco sul ventre e sui margini delle ali, grigio scuro-nero sul dorso e grigio con sfumatura gialla su guance e fronte; inoltre presenta una banda giallo limone più chiara, che parte dal becco e cinge la nuca circondando gli occhi anch'essi gialli. il mwiqbecco è rosso con alcune parti rosa nella zona superiore e rosa con punta rossa in quella inferiore; le zampe sono rosa. I giovani hanno la testa color grigio chiaro senza quasi giallo, inoltre non presentano la banda chiara attorno agli occhi, che sono grigi e non gialli.cite-ref-mojetta-3-0[3]

Biologia

La stagione riproduttiva del pinguino degli antipodi va da settembre a marzo e a differenza degli altri pinguini preferisce costruire il nido in zone cespugliose con fitta vegetazione (anche fino a 1mwla km dalla costa) lontano dalle altre coppie. La femmina depone due uova bianche intorno alla seconda metà di settembre che verranno covate da entrambi i genitori per 40-50 giorni con turni di 1-7 giorni. Dopo la schiusa i piccoli rimangono con i genitori fino all'indipendenza, per quattro mesi circa, quando in genere si spostano verso nord; le femmine raggiungeranno la mwlqmaturità sessuale a 2-3 anni, i maschi a 4-5 anni. Gli adulti, alla fine della stagione riproduttiva restano per circa un mese a pesca per accumulare grasso, che gli servirà durante il periodo della muta (che dura 3 settimane e si svolge nella vegetazione), poiché i pinguini non sono in grado di nuotare e cacciare durante il cambio delle piume non atte al nuoto. La specie è sedentaria e rimane sempre nei luoghi di nidificazione.cite-ref-mojetta-3-1[3]cite-ref-4[4]

Il pinguino occhigialli si nutre prevalentemente di pesce (mwnwaringhe, mwoamerluzzi), molluschi (mwoqcalamari) e krill.

Distribuzione e habitat

È diffuso sulla costa sud-orientale della mwpaNuova Zelanda e nello mwpqstretto di Foveaux, oltre che sulle isole mwpgAukland, mwpwStewart e mwqaCampbell.cite-ref-iucn-1-1[1] Questi pinguini nidificano nelle foreste, nelle scogliere e nelle praterie costiere neozelandesi.

Conservazione

Il pinguino degli antipodi è una specie considerata dalla mwrwIUCN in pericolo di estinzione (mwsaEndangered).cite-ref-iucn-1-2[1] Si calcola che ne siano rimasti circa 5.000 esemplari, il che ne fa la specie di pinguino più rara del mondo. I principali pericoli per questi pinguini vengono dalla distruzione dell'mwtqhabitat, dai predatori introdotti in mwtgNuova Zelanda e dai cambiamenti climatici globali.

Curiosità

• Il pinguino dagli occhi gialli compare sulla banconota da 5 dollari neozelandesi.
• Oltre ad essere probabilmente la specie più antica di pinguino, è anche la più longeva, come dimostra un esemplare morto a 36 anni in uno zoo giapponese.

Note

cite-note-iucn-11. mwxw(mwyamwyqEN) BirdLife International 2012, mwygmwywMegadyptes antipodes, su mwzamwzqIUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, mwzgIUCN, 2020.
cite-note-ioc-22. mwaw(mwbamwbqEN) F. Gill e D. Donsker (a cura di), mwbgmwbwFamily Spheniscidae, in mwcaIOC World Bird Names (ver 14.2), International Ornithologists’ Union, 2024. mwcqURL consultato il 6 maggio 2014.
cite-note-mojetta-33. mwdwmweaMojetta,mweq p. 119.
cite-note-44. mwfqmwfgLecaldano,mwfw p. 587.

Bibliografia

• citerefmojettaAngelo Mojetta, I pinguini e gli animali del polo sud, in Andrea Grandese, Paolo Lazzarin (a cura di), Atlante degli animali, vol. 1, Milano, RCS Quotidiani S.p.a., 2006, ISSN 1825-22570.
• citereflecaldanoPaolo Lecaldano (a cura di), Il mondo degli animali volume IV, con 23 carte e 646 illustrazioni, vol. 4, Milano, Rizzoli, 1969.

Voci correlate
Altri progetti

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Collegamenti esterni

• mwjaMegadyptes antipodes, in Avibase - il database degli uccelli nel mondo, Bird Studies Canada.